Dati contrastanti sulla crescita del Pil europeo

Le stime preliminari per la crescita economica del primo trimestre hanno evidenziato un rallentamento della crescita in Francia ma un’accelerazione a sorpresa in Spagna (0,8 per cento trimestrale da 0,7 per cento) e Belgio (0,5 per cento trimestrale da 0,4 per cento). In Francia, il rallentamento sembra essere determinato dai consumi privati (0,1 per cento trimestrale da 0,6 per cento) e dal calo delle esportazioni.

Il rallentamento dei consumi è stato solo in parte compensato dalla maggiore spesa per investimenti (0,9 per cento trimestrale da 0,6 per cento). Nel complesso, la domanda interna ha contribuito alla formazione del PIL per 0,4 per cento da 0,5 per cento. Il canale estero invece dovrebbe aver segnato il passo a inizio anno, con le esportazioni in netto calo a -0,7 per cento trimestrale da +1,4 per cento a fronte di importazioni in accelerazione a 1,5 per cento trimestrale da 0,8 per cento: il contributo alla formazione del PIL è negativo e pari a -0,7 da +0,2 di dicembre. La variazione annua passa quindi a 0,8 per cento da 1,2 per cento.

La seconda stima sarà disponibile entro poche ore, ma è possibile che il PIL torni ad accelerare, con una previsione di 1,4 per cento da 1,1 per cento del 2016. In Spagna, il PIL è cresciuto di 0,8 per cento trimestrale nel primo quarto riaccelerando rispetto al +0,7 per cento trimestrale di fine 2016, mentre le stime erano per una stabilizzazione del ritmo di espansione.

In virtù dell’entrata più forte nell’anno in corso, è possibile mantenere invariata la stima media annua a 2,6 per cento nel 2017 da un precedente 3,2 per cento.

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