Come avviene l’accatastamento di un nuovo immobile e a chi rivolgersi

Molto spesso capita di trovarsi a dover effettuare degli adempimenti di legge, senza sapere come si debba agire e a chi sia meglio rivolgersi. Per quanto riguarda l’accatastamento di un nuovo immobile si possono trovare numerose informazioni sul sito www.geometra24.it.

Cosa si intende per accatastamento

Il catasto è un insieme di documentazioni che riassumono la planimetria, le dimensioni e i dati dei proprietari di qualsiasi immobile presente sul territorio italiano. Tale data base è utilizzato da vari decenni e viene periodicamente aggiornato. Tramite i dati presenti al catasto si calcolano tasse, imposte e rendita di un dato bene immobile, per questo motivo ogni nuova abitazione deve essere inserita nel catasto, così come ogni modifica sostanziale di un immobile già presente nel data base.

Come si effettua l’accatastamento

Per poter accatastare un immobile è necessario rivolgersi ad un tecnico del settore, in quanto è necessario produrre alcuni documenti non facili da reperire per un comune mortale. Come prima cosa occorre inserire l’immobile nel mappale della zona in cui si trova, identificandone precisamente l’ubicazione. Attraverso l’utilizzo di un apposito software il tecnico si periterà anche di indicare le caratteristiche strutturali dell’immobile, così come la categoria catastale di appartenenza. Dovrà quindi inserire la planimetria dell’immobile se di nuova costruzione, o le modifiche effettuate ad un immobile già presente nei cataloghi del catasto.

Quando effettuare l’accatastamento

In genere si pensa ad accatastare un immobile quando si tratta di una struttura di nuova costruzione; in particolare questa azione deve essere intrapresa prima della fine dei lavori, anche perché i documenti dell’accatastamento devono essere inseriti nella dichiarazione di Fine Lavori. Si procede all’accatastamento anche nel caso in cui si ampli una singola unità immobiliare, quando si effettuano dei frazionamenti o delle fusioni tra più unità abitative, quando si modificano in modo sostanziale gli spazi interni. Per fare un esempio, durante una ristrutturazione in cui si sostituiscono le finiture interne di un’abitazione non è necessario rivolgersi al catasto. Se invece si abbatte una parete la variazione della planimetria va comunicata al catasto. Si effettua l’accatastamento anche in caso di cambio di destinazione d’uso di un immobile.

La destinazione d’uso

La destinazione d’uso è definita dalla categoria catastale cui appartiene un immobile. Il cambio di destinazione d’uso porta anche ad una modifica della rendita dell’immobile e delle tasse che vi saranno applicate. Per questo motivo anche tale tipo di variazione deve essere comunicata al catasto.

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