Cambio di Caldaia? Occhio alle nuove direttive

caldaia immagineSono in arrivo nuove direttive europee per tutti coloro i quali hanno intenzione di installare apparecchi per il riscaldamento degli ambienti domestici e per la produzione di acqua calda sanitaria. Seguendo quanto stabilito dalla direttiva ErP e dalla direttiva ELD – entrambe mirate al perseguimento di politiche ambientali come la riduzione delle emisioni da CO2 – occorrerà prestare attenzione ogni qualvolta ci ritroveremo ad acquistare questo elettrodomestico molto importante per la vita di tutti i giorni.

Più nello specifico la direttiva ErP stabilisce i requisiti minimi di efficienza energetica e di emissioni che devono essere raggiunti da ciascun apparecchio rientrante nelle categorie di cui sopra (e quindi caldaie a gas o a gasolio, pompe di calore, bollitori con capienza massima di 2000 litri e scaldabagni); la direttiva ELD obbliga invece ogni apparecchio all’utilizzo di un’apposita etichetta che indichi la classe di efficienza energetica a cui si ripromette di far parte.

Si tratta di normative in realtà piuttosto datate e che in forza di ciò vengono ormai rispettate già da un po’ di tempo a questa parte: impossibile, in fase di acquisto, non aver notato caldaie e apparecchi simili riportanti i dati di efficienza e di emissioni che sono contenuti nelle direttive.

La differenza rispetto al passato però, sta nel fatto che queste norme si riterranno valide e non più derogabili a partire dal 26 settembre 2015: da questa data in avanti tutti gli apparecchi non conformi ai nuovi standard verranno dichiarati fuori legge e non potranno più essere prodotti (oltre che venduti sul libero mercato). Ciò vuol dire che dal 26 settembre che verrà non potranno più essere inserite in produzione le vecchie caldaie a camera stagna (quelle non a condensazione), mentre invece già da agosto 2015 non ci sarà più la possibilità di produrre caldaie con pompe di circolazione aventi una bassa efficienza energetica.

Si tratta di una notizia che ha trovato il plauso di molti esperti di settore tra cui Stefano Prada, titolare del centro assistenza Vaillant di Legnano: “Queste direttive provocheranno problematiche impiantistiche e conseguenti aumenti di costo per la sostituzione del generatore di calore ma, l’utilizzo di queste “nuove” tecnologie avranno sicuramente un impatto positivo in termini di risparmio energetico e sostenibilità ambientale”.

Per sapere se i nostri apparecchi sono conformi alla nuova legge possiamo farci aiutare dai tanti siti operanti in internet e cliccare qui per il parere di un tecnico idraulico specializzato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.