Come cucinare patatine fritte perfette

2 fryer-2768201_960_720Non riesci proprio a cedere a un peccato di gola di tanto in tanto?

Allora non puoi non pensare a un buonissimo piatto di patatine fritte, da gustare ben calde e croccanti. Fare le patatine fritte perfette non è semplice però, le “insidie” sono tante e il rischio è che il risultato non corrisponda a quello che ottieni al ristorante o che vedi in pubblicità. Molti luoghi di ristorazione infatti seguono regole precise affinché le patatine siano gustose e dorate, come per esempio i cestelli per friggitrice adatti. Ma non solo. Oltre quello, ci sono altre accortezze da osservare per avere un risultato a regola d’arte: vediamo quali.

Fondamentale: la preparazione

Le patate devono essere ben lavate e pelate con l’apposito pelapatate. Dopodiché vanno messe a bollire in una pentola di acqua calda e scolate esattamente come faresti per per la pasta. A quel punto vanno lasciate raffreddare e solo in quel momento si potrà tagliarle a fette. Il taglio “industriale” si può ottenere con degli appositi strumenti, ma se non sei una fan del perfezionismo puoi semplicemente tagliarle a fette o listarelle in modo grossolano. Il risultato sarà squisito lo stesso. A quel punto in base agli strumenti a tua disposizione andranno fritte (con o senza aggiunta di burro) nell’apposito cestello per friggere o nella padella antiaderente. Potranno poi essere servite con salse a piacimento, come maionese, ketchup o quant’altro.

Ps: per un risultato più “naturale” puoi anche decidere di lasciare la buccia, ne guadagnerà lo spessore e il gusto, leggermente più “robusto” rispetto alle patatine classiche.

Consigli utili

La forma non è importante, tuttavia realizzare patate a bastoncino non è difficile: dopo averle lasciate raffreddare bisogna tagliare fette orizzontali spesse un centimetro e poi tagliarle in lunghezza per ottenere dei bastoncini. Subito dopo è opportuno lasciarle in ammollo in acqua fredda per una trentina di minuti, in modo che rilascino tutto l’amido in eccesso e non risultino pesanti da mangiare. L’olio di frittura può essere d’oliva o di arachidi, l’importane è che sia ben caldo e che le patate vi si immergano completamente. L’indice di cottura è il colore: quando sono dorate, possono essere tolte. Prima di servirle, mentre le farai raffreddare un pochino, adagiale sulla carta assorbente in modo che rilascino l’olio in eccesso. Variante: puoi realizzare delle ottime chips con lo stesso procedimento, la differenza sarà ovviamente il taglio. In questo caso utilizza una grattugia adeguata con la lama impostata al minimo, in modo da realizzare delle fette molto sottili.

Errori da non commettere

Scegli sempre patate nuove, perché hanno poco amido e resteranno morbide all’interno e croccanti all’esterno. Cerca di tagliarle in modo uniforme, in questo modo la cottura sarà omogenea. Fai sempre il passaggio in acqua fredda, aiuta a mantenerne l’integrità in fase di cottura. Prova la frittura “doppia”, cuocendole prima per sette minuti a 150 gradi e poi, una volta scolate, a 180 gradi per altri tre minuti Non coprirle dopo averle adagiate sulla carta assorbente: il calore le farà ammorbidire troppo e rischi di perdere tutta la croccantezza.

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