Configurare l’e-mail: semplice, ma non sempre

Chi naviga in internet o possiede uno smartphone ha sicuramente un indirizzo e-mail. La maggior parte di noi ne ha in realtà più di uno, anche perché la maggior parte delle aziende forniscono un indirizzo univoco ai loro dipendenti, soprattutto per chi opera a livello impiegatizio. Se accedere all’indirizzo e-mail principale è abbastanza semplice, anche perché spesso si tende a guardare i messaggi direttamente attraverso il browser di internet, avere a disposizione diversi indirizzi sul medesimo software per la gestione delle e-mail non è sempre così intuitivo come può sembrare ad un esperto di informatica. Un esempio delle criticità lo troviamo anche sulle pagine del sito https://www.outofbit.it/, che riporta guide e recensioni di numerosi prodotti disponibili in internet.

Le problematiche principali

Per verificare se abbiamo ricevuto nuove e-mail sul sito internet che ci fornisce il servizio i passi sono pochissimi, basta infatti accedere all’area che riguarda la posta, spesso indicata con una piccola busta, per poi inserire il nome utente e la password personali; a volte è importante verificare la richiesta, perché alcuni siti vogliono che si inserisca il nome utente senza il dominio, quindi senza @ e tutto ciò che viene dopo. Fare la medesima cosa su un apposito software per la lettura delle e-mail non è così semplice, che si tratti di Outlook, di Firefox o di altro programma poco importa. I dati che si devono conoscere sono comunque il nome utente e la password, più tutto quanto riguarda i protocolli di invio e di ricezione del singolo gestore. Esistono due diversi protocolli oggi, parliamo dei più diffusi e utilizzati, ossia POP e IMAP. Non appena si apre il nuovo software potremo richiedere di impostare un nuovo indirizzo e-mail. Ci verrà chiesto di indicare il nome del server di posta in arrivo e di quello in uscita. Questi dati sono facilmente reperibili sul sito che ci fornisce l’indirizzo e-mail, come ad esempio Aruba o anche Telecom o Vodafone.

IMAP o POP

I due protocolli di posta si configurano nella medesima modalità, semplicemente hanno un “nome” diverso, il primo comincia con IMAP.xxx.xxx, il secondo comincia con POP. Le differenze però sono sostanziali, visto che i due protocolli agiscono in modo diverso per quanto riguarda la comunicazione con il server che invia e riceve la posta. Il protocollo POP è quello che veniva utilizzato un tempo nella maggior parte dei casi, è valido ma ha qualche piccola pecca. Per questo è stato creato il protocollo IMAP, che offre il vantaggio di consentirci di mantenere una copia delle e-mail ricevute sul server, quindi ce ne fa vedere una copia sul software che stiamo utilizzando senza cancellarla dal server di origine. Oltre a questo IMAP ci permette di utilizzare lo stesso account di posta su più dispositivi contemporaneamente ed è ad oggi più sicuro rispetto ai protocolli più “antichi”. Se si vogliono scaricare le e-mail da più di un account non resta altro da fare che aggiungere un altro account, utilizzando lo strumento disponibile sul software in uso e ripetendo le operazioni dall’inizio.

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