Geopolitica: i percorsi migliori per specializzarsi

tg3La geopolitica negli ultimi anni è una delle materie cruciali per studiare con attenzione e competenza i possibili scenari futuri in conseguenza di eventi che coinvolgono diversi stati nel mondo. Dopo la pandemia, che ha generato una grave crisi globale a livello economico e a livello sociale, è arrivata la guerra in Ucraina, che modificherà ancora gli equilibri tra le potenze e gli obiettivi aziendali. Sarà dunque necessario avvalersi di collaboratori specializzati in settori chiave per lo sviluppo di una nuova strategia politica che miri alla stabilità internazionale e alla ripresa dei mercati. Vedremo insieme quali sono i percorsi migliori per specializzarsi in geopolitica e quali sono i temi da tenere sotto controllo per avere maggiori opportunità di inserimento in aree così cruciali per il futuro dell’economia e della società.

Geopolitica e sicurezza

La tecnologia e l’Intelligenza Artificiale sono fondamentali anche quando si parla di geopolitica perché permettono di avere degli enormi vantaggi sull’intercettazione di dati utili ad anticipare le strategie e sull’attivazione di meccanismi di difesa che mirino a tutelare la sicurezza nazionale. E, correlato alla digitalizzazione e al diffuso utilizzo del web, c’è l’aspetto della sicurezza, diventato un obiettivo sensibile sia per eventuali attacchi terroristici sia per l’hackeraggio dei dati strategici. Un master dedicato alle questioni della sicurezza potrebbe quindi rappresentare la specializzazione ideale per trovare impiego in diversi contesti che operano a livello internazionale ed è sicuramente una tematica che terrà banco nei prossimi anni, nei quali le guerre digitali rappresenteranno un serio e diffuso pericolo.

Geopolitica della difesa

Un altro aspetto chiave nell’analisi geopolitica attuale è la difesa. Nell’ultimo periodo diverse nazioni hanno aumentato i propri investimenti nelle spese militari e questo è un segnale chiaro per capire dove si stanno concentrando le forze internazionali. Resta tuttavia importante capire se aumentare le spese militari significa investire sui mezzi o sulle competenze, perché il nocciolo della questione è rendere i militari capaci di utilizzare strumentazioni di difesa divenute sofisticate e tecnologicamente avanzate. La velocità di avanzamento della tecnologia può rendere però vani gli acquisti dei mezzi oggi, anche perché non è chiaro se nel conflitto russo-ucraino prevarrà la linea diplomatica in poco tempo o gli scontri si prolungheranno per anni.
Una delle specializzazioni per quanto riguarda la geopolitica è quella
della conoscenza dei meccanismi di difesa delle nazioni, tenendo anche conto di valutare quali nazioni adottano una stessa linea strategica e quali invece optano per linee individuali.

Geopolitica ed energia

Una delle conseguenze più immediate dello scoppio della guerra in Ucraina è stata la discussione sull’approvvigionamento energetico, che non solo ha evidenziato quanto possa essere labile la sicurezza dell’approvvigionamento stesso, soprattutto se ci sono contratti che di fatto ti rendono dipendente da uno stato, ma ha anche aperto un nuovo dibattito sulla transizione ecologica, che a questo punto dovrà necessariamente subire un’accelerazione per limitare i danni. In attesa però di ristabilire nuovi obiettivi e velocizzare il passaggio alle energie green, il ministro degli esteri Di Maio e il presidente del Consiglio Draghi hanno dovuto compiere diverse missioni diplomatiche per bisogna limitare i danni economici per famiglie e imprese, orientando le risorse verso nuovi fornitori. Per questo, avere ben chiare le conoscenze in ambito energetico, rappresenta una specializzazione spendibile per chi si occupa di geopolitica sia nella PA sia nel ripianificare gli obiettivi aziendali, con la ricerca di nuove opportunità.

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