Turismo spaziale: realtà imminente, oppure sogno ancora da realizzare?

Per molti il turismo spaziale è una realtà che si realizzerà molto presto. Lo spera bene il magnate della Virgin Richard Branson: il miliardario, infatti, ha inaugurato la prima idea di turismo spaziale pensata anche per la middle class. Per il momento, il biglietto si aggira intorno a 1,5 milioni di dollari. Attenzione, però, non si tratta di un soggiorno a spasso tra Marte e Giove, ma di un itinerario completamente differente.

Il White Knight (così è stato ribattezzato l’aereo che dovrebbe portare i turisti nello spazio) verrebbe accompagnato fino ai 14 mila metri  di altezza dallo SpaceShipTwo, ovvero uno strano doppio aereo con grandi ali che lo regge da sotto la fusoliera. Giunto in quota, però, il White Knight viene lasciato da solo: inizia, quindi, la sua caduta libera per qualche secondo, finché non accende il potente motore che lo porterà (e con esso tutti i suoi passeggeri) a 100 chilometri circa di altezza, dove finisce l’atmosfera terrestre ed inizia lo spazio.

Insomma, un viaggio nello spazio e un ritorno nella propria patria nel giro di pochi istanti. Un’emozione che, al momento, costa ben cara! Tuttavia, la Nasa ha abituato i suoi dipendenti a strutture di questo tipo: il Super Guppy, prodotto dalla Aero Spacelines, è un aereo dalle tipiche sembianze animalesche. Per l’esattezza sembra proprio una balena. Al di là dell’aspetto esteriore, questo aereo riesce a trasportare i componenti spaziali in tutto il mondo. Non sarà certo un giro nello spazio, ma la sua tecnologia (e la sua struttura) lo rende assolutamente incredibile.

Insomma, se una volta restavamo senza parole nel vedere le invenzioni del film “Ritorno al futuro”, oggi non dobbiamo fare altro che aspettare: il turismo spaziale diventerà la nuova moda. Addio alle crociere o alle vacanze con lo zaino in spalla: lo spazio è un mondo da scoprire!

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