Una gita a… Lecce, dove antichi romani e greci si sono incontrati

Barocco, chiese, anfiteatro romano, piazze, mare, gastronomia. Lecce è conosciuta per ognuna di queste caratteristiche e per questo viene visitata non solo nella stagione estiva, ma durante tutto l’arco dell’anno.

Chi arriva in Salento in vacanza non può trascurare la città chiamata con molti appellativi, tra cui “la Firenze del sud“, “la capitale del Barocco“, “la città delle chiese“. Anzi, pensare di soggiornare direttamente a Lecce come città di partenza per visitare tutto il Salento, proprio in uno dei tanti residence in Salento di massima qualità, è di certo la scelta migliore.

Lecce e il Barocco

Città di origine greca e successivamente dominata dai romani, Lecce ha visto diffondersi nel suo territorio l’arte barocca: nel 17esimo secolo, sotto la dominazione del Re di Spagna, lo stile classico venne sostituito da questa tendenza, che lascia molto spazio alla fantasia degli artisti e degli scalpellini, anche per la presenza del calcare, detto “pietra leccese” che si presta molto bene alla lavorazione.

Questo portò alla realizzazione, nel suo centro storico, al quale si accede da Porta Napoli, di molti monumenti religiosi e civili; tuttavia, anche terrazze e balconi di case private furono abbelliti con decorazioni di questo stile. Le decorazioni sgargianti che si trovano nella città pugliese hanno contribuito alla definizione di “barocco leccese”.

L’Anfiteatro romano di Lecce

Questo monumento, che si trova nel centro storico di Lecce, è, insieme al Teatro, la maggiore opera artistica dell’epoca romana. La sua costruzione risale al II secolo d.C. per ospitare i giochi “circensi” e si calcola che arrivasse a contenere oltre 20mila spettatori.

Una struttura monumentale, che per molti anni è stata completamente sepolta a causa delle macerie causate dai terremoti che hanno colpito la zona e che solo grazie agli scavi effettuati all’inizio del secolo scorso è tornata a splendere nella sua bellezza.

La parte che si può ammirare, che è circa un terzo di tutto l’anfiteatro, si trova più in basso rispetto al livello della strada. Le altre parti sono ancora nel sottosuolo della piazza che lo ospita, Piazza Sant’Oronzo, poiché sopra di esse si trovano alcuni edifici storici.

Il Castello di Carlo V a Lecce

Eretto per volere del re Carlo V, il Castello risale al 1539 e si mostra nella sua imponenza. Per la sua realizzazione, furono demoliti sia il Monastero celestino di Santa croce sia la Cappella della Santa Trinità, che sono ricordate nei nomi di due dei quattro bastioni che lo delimitano negli angoli.

Con le sue mura possenti, erette principalmente a scopo difensivo, e il suo fossato, che fu riempito nel 1872, il Castello presenta alla vista due strutture concentriche separate da un cortile. Molto caratteristiche le punte lanceolate che ornano i quattro bastioni.

Il Castello appartiene all’amministrazione comunale e vi ha sede l’Assessorato alla Cultura, mentre fino al 1979 la sua funzione era di distretto militare e caserma. Le sue sale, tra le quali spicca il Salone della Duchessa, sono utilizzate per mostre, eventi culturali e manifestazioni di enogastronomia.

Lecce e il suo centro storico

Caratterizzato da splendidi esempi di arte barocca, il centro storico di Lecce si presenta agli occhi dei visitatori con una serie di palazzi pubblici e chiese monumentali, ma anche con belle abitazioni private e botteghe artigianali assai fornite sia di oggetti in pietra leccese sia realizzati in cartapesta.

Il centro storico di Lecce deve essere percorso a piedi transitando da Piazza Sant’Oronzo, dove si trova la colonna del Santo Patrono della città, con la statua di Sant’Oronzo realizzata in bronzo posta proprio sulla sommità, con il santo benedicente.

Sempre nel centro storico della città, si trovano Piazza del Duomo – con la Cattedrale e il campanile adiacente – e il Palazzo del Vescovado, la cui principale caratteristica è il loggiato di forma angolare e con varie arcate.

Molto interessante è anche il palazzo del Seminario, eretto nel 18esimo secolo, che oggi ospita il Museo Diocesano di Arte Sacra, l’Archivio Storico Diocesano e la Biblioteca Innocenziana dove si conservano numerosi oggetti e libri artistici.

Nei pressi di Piazza Sant’Oronzo si trova la Villa Comunale, con il suo meraviglioso giardino che rappresenta un vero e proprio “polmone verde” per la città. La villa è stata intitolata alla memoria di Giuseppe Garibaldi e nel giardino all’italiana si possono ammirare molte specie di flora e un tempietto in stile neoclassico.

Lecce e le sue chiese

Dal Duomo alla Basilica di Santa Croce, alle numerosissime chiese minori, ogni angolo di Lecce è caratterizzato dalla presenza di edifici religiosi. Tra queste, anche la Chiesa di San Nicolò dei Greci, eretta nel 18esimo secolo proprio per i mercati greci che abitavano in città e nella quale si officiano messe secondo il rito bizantino.

Il Duomo, eretto nel 1144, subì una prima ristrutturazione nel 1230 e poi una ricostruzione completa nel 1659. Al suo fianco, si trova il campanile, con la sua struttura a cinque piani e in testa una cupola di sezione ottagonale, sulla quale è collocata una statua del patrono, Sant’Oronzo. Sulla facciata principale sono presenti varie sculture raffiguranti santi.

Molto belli anche gli interni, con schema a tre navate e con stucchi barocchi, oltre a ben 12 altari – con quello maggiore dedicato a Maria Vergine Assunta – tutti riccamente ornati. La navata centrale presenta un soffitto in legno e i pavimenti sono in marmo.

L’enogastronomia leccese

Lecce è sinonimo di buona cucina, e offre la possibilità di assaggiare i piatti tipici della tradizione, sia di terra sia di mare: questi arricchiscono il proprio sapore anche grazie all’uso delle spezie della tipica macchia mediterranea – come salvia, rosmarino e origano – che vengono usate nella preparazione dei piatti.

Una delle caratteristiche della cucina salentina è quella dell’utilizzo dei legumi e delle verdure che, dopo essere stati cucinati, sono serviti accompagnati da pane tostato e biscottato detto “friselle“. Tra i piatti tipici che si possono gustare, si segnalano:

  • Il rustico leccese;
  • La puccia;
  • Le municeddhe;
  • Il pasticciotto leccese.

I piatti tipici della cucina leccese devono essere rigorosamente abbinati ai vini locali, prodotti da uve di vitigni autoctoni, che uniscono il colore rosso alla corposità. Tra questi, il Primitivo di Manduria, il Salice Salentino e il conosciutissimo Negramaro.

Le spiagge di Lecce

Dopo aver fatto un tour culturale ed enogastronomico in città, è possibile cercare un momento di relax sulle spiagge nelle vicinanze, molto frequentate durante i mesi estivi ma incantevoli anche nelle altre stagioni.

Tra le marine di Lecce, si ricordano Torre Chianca, San Cataldo, Frigole, Torre Rinalda, Spiaggiabella e, poco più distanti, Porto Selvaggio e Porto Cesareo. Una costa caratterizzata da spiagge bianchissime e acqua limpida al punto da essere conosciuta anche come “le Maldive del Salento“.

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