I cotton fioc e le orecchie: ecco perché li usiamo

Quante volte abbiamo utilizzato i cotton fioc per pulire le nostre orecchie? Diciamoci la verità: lo facciamo ogni giorno. Eppure, è una delle cose che proprio non dovremmo fare. Ed è pure scritto sulla confezione. Cosa si nasconde, quindi, dietro questo gesto apparentemente innocuo?

Iniziamo con il dire che pulire le orecchie con i cotton fioc non fa proprio bene. Alla nostra personale salute, si intende. Il dubbio che vi abbiamo proposto è stato sollevato da un utente del Washinghton Post. Quest’ultimo, dopo aver visto la madre avvertire ronzii e strani rumori debilitanti, l’ha portata da un medico che ha evidenziato ciò che tutti inconsciamente sappiamo: i problemi di saluti derivavano dall’uso prolungato dei cotton fioc.

Questi bastoncini sono apparsi sul mercato, per la prima volta, nel 1923 quando Leo Gerstenzang li vide utilizzare alla moglie durante l’igiene quotidiana del figlio. Tuttavia, da allora di tempo ne è passato, e l’utilizzo dei cotton fioc si è sicuramente sviluppato.

Eppure, se guardiamo bene sulle confezioni, tra le cose da “non fare” troviamo proprio quella di inserire il bastoncino nella cavità dell’orecchio. Perché, quindi, lo facciamo tutti senza pensarci?

La risposta arriva proprio dal Washington Post, il quale ammette di sapere il vero motivo che ci lega a questa pratica sbagliata e per di più pericolosa: “Il vero motivo per cui continuiamo a usare i cotton fioc per le nostre orecchie è semplice: è una sensazione fantastica. Le nostre orecchie sono disseminate di terminazioni nervose che inviano segnali alle altri parti del nostro corpo. Solleticarne le parti interne stimola un senso di piacere viscerale. Ma non solo. L’utilizzo dei cotton fioc innesca quello che i dermatologi definiscono il ‘ciclo prurito-grattamento’, una forma minore di dipendenza che si auto-alimenta. Un circolo vizioso in cui più si usano più si ha prurito e più a loro volta vengono riutilizzati”.

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