Opzioni Binarie: come funzionano depositi e prelievi

soldiSe il nostro obiettivo è quello di fare trading con le opzioni binarie, allora è giunto il momento di iniziare non solo a studiare i termini, le tecniche e tutto quel che riguarda gli investimenti ad alto rischio: oltre a tutto il bagaglio culturale che dobbiamo necessariamente far nostro per poter ambire ad una esperienza quanto meno soddisfacente, inevitabile è infatti iniziare anche ad approfondire la questione dei depositi e dei prelievi. Tematica che, ricordiamo, viene davvero ben approfondita da tutti i più autorevoli blog di settore come ad esempio quello che segue: www.leopzionibinarie.it/strategie-opzioni-binarie/

Deposito del capitale: come effettuarlo

Tutti noi sappiamo che per iniziare a fare trading sia necessario aprire un conto in uno qualsiasi dei broker presenti in rete (occhio a controllare che siano autorizzati ad operare dalla Consob!). Ebbene, nel momento in cui andiamo ad inaugurare il nostro primo conto professionale dobbiamo per forza di cose effettuare un deposito iniziale che ci permetta di poter effettuare i primi investimenti con del denaro vero; ma al di là del fatto che questo conto sia necessario per prelevare soldi da sfruttare a mo’ di investimento, è chiaro che qui andranno poi a confluire anche gli eventuali guadagni che si percepiranno a lungo andare.

L’ammontare del deposito deve riflettere le possibilità di spesa che ci siamo prefissati, o meglio, la quantità di denaro che siamo disposti a perdere in questa nostra avventura. Non dobbiamo far confluire a mo’ di deposito troppo denaro, quanto invece soffermarci solo ad una parte dei risparmi che abbiamo deciso di destinare a perdita certa. Sì, la mentalità è proprio quella di convincerci che potremmo predere tutto quello che destineremo al trading perchè solo grazie a questo assunto iniziale ci assicureremo poche delusioni future.

Tuttavia è opportuno ricordare che non sono pochi i casi di piattaforme che impongono agli utenti una sorta di “deposito minimo”, ovvero di una cifra al di sotto della quale non è proprio possibile andare: si tratta di un parametro che viene generalmente imposto dai broker per lo più diretti ad un’utenza professionale che è la più pronta ad investire quote maggiori di capitale.

Per quanto riguarda il metodo di deposito c’è poi da dire che oramai i broker hanno saputo adeguarsi all’evolversi delle esigenze e all’innovazione perpetrata dai nuovi mezzi di pagamento, tanto è vero che per effettuare un versamento si può fare riferimento tanto al tradizionale bonifico bancario o alla cara vecchia carta di credito, quanto ai più moderni sistemi elettronici (di cui PayPal è il più autorevole rappresentante). Addirittura diversi broker sono ben disposti ad accettare la moneta elettronica come Liberty Reserve, Moneybrookers e Money Gram che garantiscono una gestione del portafoglio molto più semplice e veloce rispetto agli altri metodi.

Come prelevare i profitti

Prima di ogni altra cosa bisogna specificare che ogni trader può stabilire in maniera del tutto autonoma quanto e come prelevare: c’è l’utente che preleva giorno dopo giorno, quello che decide di aspettare una settimana e quello che invece preferisce prelevare su più lungo termine. La decisione sulla ritmicità del prelievo dipende da tutta una serie di fattori, o meglio, dalle strategie che ciascun professionista decide di mettere a punto per la sua esperienza.

Per quel che concerne invece il metodo di prelievo, generalmente si è soliti prediligere lo stesso mezzo tramite il quale si è effettuato il deposito: di conseguenza se si è scelto di depositare tramite carta di credito, con carta di credito si ritireranno anche i guadagni (anche se i più “frettolosi” sono soliti preferire la moneta elettronica come forma di prelievo poiché molto più comoda e veloce se confrontata ai mezzi tradizionali).

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